
I sì e i no della Cisl Scuola sono stati ribaditi nell’audizione dei sindacati che si è svolta oggi alle 8:30, presso la settima commissione del Senato, sul decreto legge 170/2026 in via di conversione.
Nel suo intervento, riportato anche in una memoria scritta depositata agli atti della commissione, la CISL Scuola, rappresentata dal segretario nazionale Attilio Varengo, ha avanzato puntualmente richieste di integrazione, modifica o cancellazione delle misure contenute nel decreto, illustrandone punto per punto le motivazioni.
Apprezzamento per gli interventi di riduzione della quota di autonomia nei quadri orari degli istituti tecnici, che la CISL scuola chiede di rendere ancora più incisivi, con l’azzeramento e la redistribuzione alle diverse discipline. In particolare in A-21, A-37, seconda lingia comunitaria.
Apprezzamento anche per quanto il decreto prevede riguardo al reclutamento dei DSGA, con le assunzioni in ruolo previste anche per gli idonei di entrambe le procedure.
Positiva anche la messa a regime degli accessi riservati del personale precario ai percorsi di abilitazione.
Forti critiche invece per le misure che il decreto Scuola contiene in materia di integrazione degli alunni stranieri, norme che la CISL Scuola ha sempre ritenuto inopportune e ambigue nelle loro finalità, e delle quali chiede la cancellazione.
Il testo completo della memoria depositata agli atti della commissione è disponibile in allegato.
A questo link è possibile vedere il video dell'audizione che si è tenuta in Senato.



































