Al termine dell'informativa del 27 maggio sugli organici del personale educativo e docente IRC, il Ministero ha fornito anche quella sul decreto ministeriale da emanare di concerto con il Ministero per gli affari regionali e le autonomie e il Ministero per la protezione civile e le politiche del mare, in applicazione di quanto stabilito dall'articolo 25, comma 1, della Legge 70/2026 (“Valorizzazione della risorsa mare”).
Tale disposizione prevede l’attribuzione di "un punteggio aggiuntivo ai fini delle graduatorie provinciali di supplenza a favore dei docenti che abbiano effettivamente prestato servizio nei plessi scolastici di ogni grado situati nei territori di cui all'allegato A alla legge 28 dicembre 2001, n. 448 [che individua le isole c.d. "minori"], per almeno centottanta giorni nel corso dell'anno scolastico, di cui almeno centoventi per le attività didattiche, e un ulteriore punteggio aggiuntivo per gli stessi docenti che abbiano prestato servizio nelle pluriclassi delle scuole primarie ubicate nei medesimi plessi scolastici".
La proposta del Ministero è di attribuire un punteggio aggiuntivo pari a 6 punti per ciascun anno scolastico prestato nelle scuole delle isole minori, con l’attribuzione di ulteriori 3 punti se il servizio è stato prestato nelle pluriclassi delle scuole primarie.
Entro il 30 giugno di ogni anno, il Ministero dovrà stilare l'elenco dei plessi scolastici ubicati nei territori delle piccole isole, evidenziando le istituzioni scolastiche di riferimento. Tale punteggio aggiuntivo sarà attribuito ai servizi prestati a partire dall'anno scolastico 2027/28.
La CISL Scuola, insieme alle altre sigle, ha messo in evidenza le difficoltà tecniche derivanti dall'applicazione delle disposizioni prospettate.
In particolare, il riferimento ai 120 giorni di attività didattica (mutuato dalla disciplina relativa all'anno di formazione e prova) risulta improprio e rischia di generare difficoltà interpretative nella valutazione del punteggio aggiuntivo ai fini delle diverse graduatorie. È necessaria pertanto definire in modo molto preciso cosa si intenda per "servizio effettivamente prestato". Una formale richiesta in tal senso è stata inviata alla Direzione del Personale del Ministero.





























